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    mercoledì 8 febbraio 2012     
Il gatto domestico

IL GATTO DOMESTICO

 

Storicamente i gatti sono entrati in contatto con l’uomo prima dei cani. Si riteneva, infatti, che tale rapporto portasse vantaggi da ambo le parti: il gatto, in cambio del calore di un focolaio e qualche boccone di cibo, era un ottimo rimedio per tenere lontani i piccoli roditori, che potevano danneggiare i raccolti ed essere serbatoi di malattie pericolose.

Al culmine della civiltà egizia i gatti erano tenuti in grande considerazione, tanto che alcune divinità erano raffigurate con la testa da gatto (dea Bastit, dea dell'amore e della fertilità, la cui statua si trovava presso un cimitero di gatti, veniva rappresentata con il corpo da donna e la testa da gatto); la pena per l’uccisione di un gatto, anche accidentale, era la morte.

Al contrario, in Europa, il gatto domestico ha attraversato un periodo molto difficile durante il Medioevo, in quanto associato alle streghe e considerato incarnazione del diavolo.

Tutt’oggi l’uomo ha opinioni nettamente contrastanti: vi sono gli “amanti” dei gatti, che esaltano le loro caratteristiche di grazia, bellezza, indipendenza e misteriosità, e vi sono coloro che sostengono che il gatto sia troppo indipendente, infedele, infido, inaffidabile; questi, in realtà, erroneamente associano il gatto ad un cane di piccola taglia.

I gatti possiedono molte caratteristiche interessanti ed uniche. Essi sono ottimi cacciatori, se lasciati liberi di seguire i loro istinti naturali. Spesso la loro attività si svolge durante la notte e ciò è correlato alla natura notturna delle loro prede (ad esempio i topi) ed al fatto che i gatti si sentono più sicuri in un ambiente buio. I gatti hanno un udito molto sensibile e un’ottima vista, soprattutto per gli oggetti in movimento; le vibrisse (peli tattili) poste sul muso sono organi sensitivi e contribuiscono alla capacità di orientamento al buio che essi possiedono.

Al contrario del cane, il gatto ha un odore corporeo non marcato ed è portato istintivamente a coprire i propri escrementi. Ciò potrebbe rappresentare un meccanismo di difesa naturale, essendo il gatto di dimensioni relativamente piccole, quindi vulnerabile nei confronti degli altri predatori. Il fatto che il gatto usi la lettiera e che non richieda frequenti passeggiate lo rende più adatto del cane come animale d’affezione per le persone anziane, per coloro che vivono in appartamento nelle grandi città, per i disabili, in quanto si ritiene che la cura del gatto, in confronto a quella necessaria per il cane, sia fisicamente meno impegnativa.

Molti gatti possiedono un forte istinto territoriale e non sopportano l’intrusione di altri gatti nel loro territorio; ciò può innescare un improvviso comportamento aggressivo o l’assunzione di comportamenti anomali come la minzione a spruzzo di urina in casa, la mancata copertura degli escrementi o il mancato uso della lettiera, la toelettatura eccessiva del pelo, la iperalimentazione.

I maschi adulti marcano il loro territorio spruzzando urina con un forte e caratteristico odore maschile dovuto alla presenza di feromoni prodotti anche dalle ghiandole perianali. Le femmine hanno una minore tendenza a marcare il territorio, ma durante il periodo riproduttivo manifestano l’estro con l’aumento delle vocalizzazioni e con tipiche movenze.

 

NB: Questa è solo una prefazione, posta come premessa agli argomenti più specifici di carattere veterinario, che a breve pubblicheremo sul sito.

 

GRAZIE PER IL LAVORO SVOLTO DAL VETERINARIO DOTT. L. TAGLIABUE

 

    
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